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Erbe spontanee di marzo

Erbe spontanee di marzo.

 

Questo è un periodo di passaggio tra inverno e primavera, cominciano ad esserci glii aberi in fiore, le temperature si alzano, e la terra ha la necessità di essere lavorata per le semine (ora nell'orto non abbiamo molti ortaggi...) ma i campi abbondano di erbe selvatiche commestibili o utilizzabili come rimedi medicamentosi.

Raccogliere le erbe selvatiche commestibili è davvero una bellissima attività, ci permette di stare all’aria aperta riportando a casa un cibo sano e ricco di nutrienti.

Prima della raccolta consigliamo di munirsi di un cestino o borsa di stoffa  e di scegliere un luogo adatto, da evitare: cigli delle strade o luoghi poco puliti come nei pressi di fabbriche o industrie (a causa delle possibili contaminazioni di sostanze tossiche). Naturalmente : non raccogliere le specie protette!

Ma che cosa si raccoglie a marzo?

ACETOSA
Dell’acetosa si raccolgono le foglie in marzo e aprile. È comunemente conosciuta come acetina, erba brusca e ossalina; si mangiano le foglie il cui sapore è leggermente acidulo. Il sapore acidulo e amarognolo indica le sue virtù diuretiche e depurative, rinfrescanti e antinfiammatorie.
Come si usa: l’acetosa è ottima in insalata cruda, nei risotti o in frittata, soprattutto le cime giovani e tenere.


GRESPINO COMUNE O CICERBITA (SONCHUS OLERACEUS)
E’ un’erba selvatica ricca di fibre e di vitamine A, B2, C. Inoltre è ricca di calcio, ferro, fosforo. Per la presenza di inulina è particolarmente indicato per chi soffre di diabete.

Dove trovarlo
Questa ottima pianta commestibile la si può raccogliere nei campi di tutta Italia: le sue foglie, in questo momento di sviluppo, sono tenere e non troppo fibrose. Spesso si riproduce negli orti, nelle vigne, nei terreni lavorati o lungo le strade di campagna.

Usi
Questa pianta veniva impiegata in erboristeria per le sue proprietà depurative, diuretiche, epatodetossicanti e sopratutto per la sua azione coleretica (stimolante la bile), ma oggi quasi completamente trascurata. La radice si usava, una volta tostata, quale miscellanea per il caffè
Come si usa: cruda in insalata, mista ad altre erbe di campo, lessata, usata quale contorno, condita con olio e limone o passata in padella con qualche spicchio di aglio.

In cucina
La rosetta basale si salta in padella con dell’aglio e se ne gusta il sapore delicatissimo. E’ un ingrediente imprescindibile delle zuppe di origine contadina dove le foglioline più tenere vengono cucinate nella zuppa fiulana Postic, nella Preboggion ligure e nella Minestrella della Garfagnana. Il fusto delle piante giovani si consiglia lessato come asparago. Invece la radice può essere portata a tavola lessata oppure una volta tostata può essere usata come surrogato del caffè.


DRAGONCELLO
Del dragoncello, in marzo, si raccolgono le foglie. Il suo aroma è pungente, molto aromatico e per questo utilizzatissimo in cucina come spezia.
Oltre ad essere aromatico, il dragoncello è anche digestivo, stomachico, vermifugo.
Come si usa in cucina: per aromatizzare verdure crude in insalata, uova, frittate o sottoli fatti in casa. Si può essiccare, ridurlo in polvere e conservarlo in vasetti.

 

Speriamo di avervi invogliato ad una bella passeggiata e se volete assaggiare qualcuna delle nostre ricette ... vi aspettiamo a Casa Vallorch !